Tomba di Via Salentina

Scheda di dettaglio

Lungo via Salentina, all'interno del Borgo sorto alle pendici orientali del centro storico di Ugento, in corrispondenza del principale asse viario che attraversava la cittadina con direzione nord-sud, risalente all'epoca messapica, è stato rivenuta, nel 1969, la famosa "Tomba dell'Atleta", oggi ricostruita nel Museo Civico di Archeologia. Su un grande basamento a blocchi di calcare, si impostano le pareti costituite da grandi lastroni sempre di calcare, con i quali era realizzata anche la copertura, a doppio spiovente. Le pareti interne sono rivestite da uno strato di intonaco bianco, decorato a motivi lineari in rosso e blu; lungo le pareti, inoltre, corre una serie di fori sui erano inseriti chiodi di ferro, sui quali era appesa gran parte del corredo. La tomba conteneva i resti di un uomo adulto di circa 30 anni e di un giovane di circa 15 anni. La prima deposizione è databile, sulla base del ricco corredo del defunto, che può essere classificato come un atleta, tra il 510 e il 490 a.C.,. Spiccano, tra gli altri elementi del corredo funebre, vasi in bronzo di produzione greca, magnogreca ed etrusca, ceramiche di probabile produzione tarantina e vasi tipicamente messapici come una trozzella. La seconda deposizione è più tarda di circa tre generazioni e viene datata agli inizi del IV sec. a.C.: del corredo facevano parte ceramiche attiche a figure rosse e a vernice nera, ceramica proto-italiota a figure rosse e a vernice nera e vasi di produzione locale.

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